
Un Viaggio nel Cuore della Tradizione Casearia del Lazio! 🧀
Un recente weekend trascorso sul confine tra il Lazio e l’Abruzzo mi ha regalato un’esperienza autentica all’interno di un tranquillo agriturismo. Immerso nella rustica bellezza della campagna, ho avuto il privilegio di assaporare un formaggio unico nel suo genere: il Caciofiore.


Questo formaggio è più di un semplice latticino. È un’opera d’arte casearia che trae ispirazione dalla storia e dalla cultura culinaria della regione. La sua preparazione è un rituale che inizia con l’immersione del caglio vegetale, ottenuto dai fiori di carciofo o di cardo selvatico, nel latte crudo. È un processo che richiede tempo e attenzione, ma i risultati sono sorprendenti.

Dopo un periodo di essiccazione e stagionatura che può durare fino a 80 giorni, il Caciofiore rivela la sua crosta grinzosa e giallognola, che nasconde un tesoro di pasta morbida e cremosa. Il suo profumo deciso evoca i campi di carciofi e le verdi distese della campagna romana, mentre il suo sapore intenso e leggermente amaro conquista il palato con ogni morso.
Ma il Caciofiore non è solo una prelibatezza da gustare. È anche un simbolo di impegno verso la biodiversità e la tradizione contadina. Solo pochi mastri formaggiai, come Sergio Pitzalis sull’Isola del Formaggio a Bracciano, si dedicano a preservare questa antica arte casearia, mantenendo viva la storia e la cultura della regione.
In conclusione, il Caciofiore non è solo un formaggio, ma una vera e propria esperienza culinaria che celebra le radici e l’autenticità del territorio. È un viaggio nel cuore della tradizione casearia del Lazio, un assaggio di storia che lascia un’impronta indelebile sul palato e nell’anima di chiunque lo assaggi. 🌿🧀
